Brain Marketing

Neuromarketing e tecnologie innovative per il marketing

Perchè possono essere utili il Neuromarketing e le tecnologie innovative per la crescita aziendale?
Ogni operatore è in grado localmente di utilizzare delle società di Digital Marketing per realizzare il proprio sito Web, E-commerce, Landing Page, studio di marchi, di design e dei sondaggi. Tuttavia queste aziende, anche se di dimensioni ragguardevoli, difficilmente dispongono di conoscenze e di competenze sulle Neuroscienze ed è poco probabile che abbiano neuroscienziati a disposizione. I nostri collaboratori possono aiutare le aziende ed i loro partner ad utilizzare le nostre competenze per migliorare questi strumenti di comunicazione e di promozione utilizzando le nostre tecnologie e i nostri strumenti di Eye tracking/misurazione emozioni dall’attività cerebrale (EEG)/movimentazione del mouse per analisi di miglioramento con A/B test basati sulle Neuroscienze o con sondaggi ad hoc.

Pre-profilazione lead per ``comportamenti di acquisto``

E’ possibile pre-profilare per comportamenti d’acquisto le richieste di informazioni provenienti dai siti web, inserendo un bottone di richiesta differente per ogni profilo di comportamento, inserendo per ciascuno le diverse tipologie d’informazioni che saranno inviate in funzione della tipologia del cliente.
In base a questo sarà possibile iniziare funnel specifici, adatti alla diversa tipologia di comportamento d’acquisto ipotizzata.
Il commerciale, se ne avrà modo, potrà poi analizzare in modo più approfondito la conoscenza del cliente, abbinando un profilo più corretto.

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Neuromarketing sensoriale utilizzando i 5 sensi

Il marketing sensoriale cerca di colmare le carenze del marketing tradizionale, che è troppo razionale, e punta a creare l’adeguatezza dei prodotti per  valorizzarli in un ambiente commerciale in maniera tale da renderli straordinariamente più attrattivi.

Il branding sensoriale si collega al cliente in un modo più personale rispetto al marketing di massa: fa ciò che le tradizionali forme di pubblicità non possono fare. E’ usato nelle riviste, nei saloni d’esposizione nei negozi, negli stand delle fiere e nelle sedi aziendali. Un’esperienza che coinvolge due o più sensi è definita come multisensoriale.

In accordo con Rieunier (si parla addirittura di studi risalenti al 2002), l’approccio del marketing sensoriale cerca di colmare le carenze del marketing tradizionale che è troppo razionale. Il marketing classico è basato sull’idea che il consumatore sia razionale, che il suo comportamento sia interrotto in definiti e ragionati stadi, in relazione all’offerta, alla concorrenza e alla risposta ai suoi bisogni. Al contrario, il marketing sensoriale aggiunge nel processo i sentimenti e le esperienze vissuti dai consumatori. Queste ultime hanno dimensioni sensoriali, emozionali, cognitive, comportamentali e relazionali, non solo funzionali. Il marketing sensoriale punta a creare l’adeguatezza dei prodotti per puntare a valorizzarli in un ambiente commerciale in maniera tale da renderli straordinariamente più attrattivi. In questo caso, il cliente consumatore risponderà più ai suoi impulsi e alle sue emozioni che alla sua ragione facendo appello ai sensi dei consumatori ed alle reazioni del suo cervello emotivo. Il branding sensoriale serve a creare un’atmosfera che incoraggia il consumatore ad acquistare il prodotto facendo leva sulla vista, l’olfatto, il tatto, il gusto e l’udito. Per riassumere, il marketing sensoriale è definito come un modo di misurare e spiegare il coinvolgimento del consumatore. Inoltre, esso riguarda anche l’individuazione e la capitalizzazione di nuove opportunità di mercato e dunque un’occasione di massimizzare la redditività di un prodotto assicurando non solo un primo ma anche un ripetuto acquisto (creando quindi lealtà a tale marchio) e garantendo un durevole successo del prodotto.
Il branding sensoriale è applicabile a qualsiasi settore ed a qualsiasi prodotto/servizio e lo suddividiamo nei seguenti servizi:

  • NeuroMarketing Olfattivo
  • NeuroMarketing Uditivo
  • NeuroMarketing Visivo
  • NeuroMarketing Gustativo
  • NeuroMarketing Tattile

NeuroMarketing Olfattivo:
quando i profumi hanno un potere di persuasione

Il Neuromarketing Olfattivo è una specializzazione del Marketing sensoriale che studia l’enorme potenziale dei profumi come mezzo di comunicazione, emozione, ricordo, stimolazione all’acquisto e fidelizzazione grazie ai meccanismi della memoria olfattiva. I nostri prodotti ed i nostri erogatori sono consigliati ad hoc dai nostri scienziati Neuroscientifici caso per caso, attraverso una breve e specifica consulenza per identificare il mix di essenze che più si adattano alla stimolazione dei clienti per lo specifico settore (possiamo offrire oltre 400 possibili combinazioni possibili). L’investimento in termini economici è estremamente limitato per i benefici ottenibili, specie se sommati agli altri servizi che offriamo. I prodotti sono anallergici e testati.

Stimola le emozioni dei tuoi clienti con alcune profumazioni evocative che migliorano l’esperienza di acquisto

NeuroMarketing Uditivo:
quando le sonorità hanno un potere di persuasione

Il Neuromarketing Uditivo è una specializzazione del Marketing sensoriale che studia l’enorme potenziale delle sonorità come mezzo di comunicazione, emozione, ricordo, stimolazione all’acquisto e fidelizzazione grazie ai meccanismi della memoria auditiva. Nel difficile scenario economico, i clienti non vedono più l’acquisto come mera attività volta all’approvvigionamento ma, anche, come momento ludico e di relax. Si è così iniziato a parlare di RETALTENEMENT, cioè alla teatralizzazione del punto vendita volta al coinvolgimento del cliente in modo da soddisfare il “pleasure” dello stesso canalizzandone la fedeltà allo “store brand”. Sempre più studi si soffermano a parlare degli effetti di stimoli esterni sul cliente; nel marketing si discorre di marketing sensoriale. Tale branca del marketing, attraverso stimoli tattili, olfattivi, visivi ed uditivi cerca di rendere l’esperienza d’acquisto UNICA, LUDICA e IRRAZIONALE.  Il dott. Prof P. Kotler in un suo libro afferma: “Il primo passaggio per creare “l’esigenza” è quello di creare il “bisogno”. Il bisogno per un bene secondario, soprattutto quando tale bene è di largo e generale consumo, è l’induzione ad un procedimento d’acquisto irrazionale.”  Il dott. Mazoyer e la prof.ssa Docommun  hanno valutato l’effetto degli stimoli musicali sul comportamento dei clienti in un punto vendita e più specificatamente gli effetti sulla percezione dei prodotti in riferimento all’attivazione della zona talamica dei ricordi.

La dottoressa Docommun ha affermato: “ La P.E.T. (Tomografia ad Emissioni Positroni) ha palesato che in generale la musica stimola il cervello interagendo con le tre principali zone talamiche che sono alla base delle emozioni: queste divengono meno regolabili dalla ragione e pertanto meno coscienti”.  L’indagine svolta, partendo dal modello concettuale dimostra che le sonorità e/o la musica stimolano le emozioni, la disinibizione del possibile acquirente ad un acquisto impulsivo. Il marketing uditivo ha pertanto un’importante influenza nell’esperienza d’acquisto. Del resto l’udito, insieme agli altri sensi, assume un’importanza prioritaria nel nostro approccio alla realtà che ci circonda. Le sensazioni uditive costituiscono una variabile importante nei processi di consumo e di customer satisfaction. La scelta di che sonorità diffondere non è da effettuare con leggerezza, sappiate per esempio che toni bassi e musiche soft comunicheranno al cliente un’immediata sensazione di accuratezza e precisione mentre suoni alti e vibrazioni percettibili infonderanno scarsa sicurezza e un’idea di trascuratezza. Una musica adatta al target contribuisce, come testimoniano molte ricerche, a creare un’atmosfera piacevole, ad aumentare la permanenza all’interno del punto vendita e, di conseguenza, ad invogliare all’acquisto e a conferire al vostro prodotto un ricordo piacevole. I nostri neuroscienzati potranno proporvi le sonorità distintive che potranno favorire le vostre vendite stimolando i clienti a provare la migliore esperienza possibile. Anche in questo caso l’investimento in termini economici è estremamente limitato per i benefici ottenibili, specie se sommati agli altri servizi che offriamo.

NeuroMarketing Visivo:
quando il design, la grafica e la User interface hanno un potere di persuasione

Il Neuromarketing Visivo è una specializzazione del Marketing sensoriale che studia l’enorme potenziale come mezzo di comunicazione, emozione, ricordo, stimolazione all’acquisto e fidelizzazione grazie ai meccanismi della memoria visiva di un brand. Il neuromarketing può misurare con precisione la reazione dei consumatori a particolari prodotti e innovazioni. Studiando le reazioni, si può evitare la produzione di oggetti e strumenti impersonali, freddi e poco intriganti. Il design è infatti un buon design quando svolge un ruolo. Se quel ruolo è quello di suscitare un’emozione o trasmettere un messaggio, allora le informazioni provenienti dai test di neuromarketing diventano utilissime per progettare meglio. Grazie agli strumenti ed ai software del nostro laboratorio o semplicemente on line possiamo guidare i nostri o i vostri designer ad analizzare i lavori dal punto di vista delle neuroscienze e del neuromarketing con il supporto dei nostri neuroscienzati. Anche in questo caso l’investimento in termini economici è estremamente limitato per i benefici ottenibili, specie se sommati agli altri servizi che offriamo.

NeuroMarketing Gustativo:
quando i sapori hanno il potere di persuasione

Il  senso del gusto è molto potente. Non è una coincidenza se vediamo i bambini mettere tutto quello che trovano in  bocca per sapere come si sentono? Il tempo passa e quando diventiamo più grandi, la situazione non cambia molto in noi, il  senso del gusto  continua ad agire a livello chimico con il nostro cervello. Ora possiamo vedere il modo in cui il neuromarketing usa questo senso. Le reazioni generate dalle cose che ingeriamo e beviamo sono trasmesse attraverso il senso del gusto al nostro cervello. Tutto ciò ha approfittato del marketing per molto tempo e la combinazione con l’olfatto genera reazioni piuttosto interessanti nel comportamento umano. È importante menzionare che il senso del gusto si sviluppa prima del senso del tatto, ecco perché l’essere umano si basa molto più su uno stimolo esterno catturato da questo senso. Associare il gusto di un prodotto dipende al 100% dal senso del gusto, che attraverso diversi processi manterrà nella nostra memoria ciò che quel sapore ci ha generato. È molto più facile ricordare un’associazione negativa di un prodotto che qualcosa che ci ha dato piacere, questa è la preoccupazione principale delle aziende quando si lancia un prodotto che dovrebbe essere analizzato dal senso del gusto.

Non è raro apprendere test di gusto ed empatia del gusto di un prodotto prima di essere immesso sul mercato: infatti i test vengono eseguiti in confezioni senza menzionare il marchio in modo che le persone non sono esposte a un altro stimolo visivo, tocco, ecc. Il senso del gusto è usato principalmente nel neuromarketing dal cibo, perché è il mezzo con cui entrano nell’essere umano. Le aziende dell’industria alimentare conoscono l’importanza del contatto con il cliente, che associa il loro marchio con un buon gusto e una sensazione piacevole quando lo consuma i prodotti … tutto questo per generare una vendita, sia nell’immediato che nel futuro. Per questo motivo, non è raro vedere alcune hostess nei supermercati con prodotti e campioni gratuiti di piccole dimensioni. L’esperienza è molto più intensa quando un sapore porta nel nostro presente un ricordo. Un gusto può collegarci con qualcosa che abbiamo assaporato nella nostra infanzia, il gusto di casa o il cibo che la mamma ha preparato per noi, tra le altre cose. Sono diverse situazioni che vengono utilizzate dal neuromarketing per generare “coinvolgimento” tra il marchio e il consumatore. Produttori di ogni genere alimentare e della ristorazione ad ogni livello, dalle catene più conosciute ai ristoranti stellati, fanno oramai uso del neuromarketing per misurare le emozioni che suscita il gusto. Grazie agli strumenti ed ai software del nostro laboratorio, o semplicemente on line, possiamo guidare i nostri o i vostri designer ad analizzare i lavori dal punto di vista delle neuroscienze e del neuromarketing con il supporto dei nostri neuroscienzati. Anche in questo caso l’investimento in termini economici è estremamente limitato per i benefici ottenibili, specie se sommati agli altri servizi che offriamo.